1. Lesioni oculari
Le lesioni oculari possono derivare da corpi estranei, traumi diretti, lacerazioni, agenti chimici o ustioni termiche. Il primo passo nella gestione è raccogliere un’anamnesi dettagliata dell’evento e procedere con un esame oculare accurato.
Come esaminare l’occhio
- Far sdraiare il paziente, con la testa sostenuta e leggermente inclinata all’indietro.
- Disporre di:
- buona illuminazione (luce ambientale intensa o torcia potente);
- lente d’ingrandimento (≥×8);
- tamponi o bastoncini di cotone umidificati;
- strisce di fluoresceina;
- collirio anestetico (tetracaina cloridrato 0,5% – mai più di una dose);
- unguento oftalmico antibiotico (tetraciclina 1% – tubo monouso per paziente).
- Confrontare l’occhio lesionato con il controlaterale e documentare i rilievi.
- Valutazione visiva: testare prima della luce diretta o delle gocce; far leggere un testo o, se non possibile, contare le dita o discriminare luce/buio.
- Esame pupillare: in una stanza buia valutare dimensione e reattività. Una pupilla piccola può indicare danno corneale.
- Esame della sclera e delle palpebre: ricercare corpi estranei; evertire la palpebra superiore (Fig. 5.1 – Inversione della palpebra superiore).
- Colorazione con fluoresceina: evidenzia lesioni corneali o congiuntivali (fluorescenza verde). Annotare su schema oculare.
Consultare urgentemente un medico se:
- pupilla non reagente, dilatata o irregolare;
- emorragia nella camera anteriore (“ipema”);
- occhio rosso e doloroso in portatori di lenti a contatto;
- fotofobia marcata o visione ridotta dopo trauma o corpo estraneo.
Colpo sull’occhio o nelle vicinanze
Può causare distacco di retina, emorragia intraoculare, frattura orbitale (blow-out) o frattura del margine orbitario. Il trauma con oggetti piccoli e tondeggianti (es. pallina da golf) è il più pericoloso.
Segni e sintomi:
- dolore, sensazione di corpo estraneo;
- limitazione dei movimenti oculari (blocco muscolare in fratture blow-out);
- “mosche volanti” o ombra mobile (distacco retinico);
- deformità o “scalino” palpabile del margine orbitario.
Condotta:
- allettare il paziente e richiedere valutazione medica;
- in sospetto distacco retinico, inviare urgentemente a visita oculistica;
- per fratture blow-out, valutare chirurgia dopo 7–10 giorni.
Abrasione corneale
Può derivare da corpo estraneo, unghia o lente a contatto mal pulita.
Segni: dolore, lacrimazione, pupilla piccola; valutare con fluoresceina (macchia verde).
Gestione: applicare unguento antibiotico sulla palpebra inferiore (Fig. 5.2 – Applicazione unguento oculare), occludere l’occhio per ≤24 h, rivalutare.
Non usare: colliri anestetici o bendaggi su portatori di lenti a contatto.
Corpi estranei
Corpi estranei mobili
Procedura:
- Se sotto la palpebra o sulla congiuntiva: rimuovere delicatamente con cotone umido e verificare con fluoresceina.
- Se sulla cornea: istillare anestetico (tre volte ogni 2 min), rimuovere con cotone umido e indirizzare a controllo medico (possibile anello di ruggine).
Non usare utensili affilati. Se l’oggetto è fisso, sospendere i tentativi.
Corpi estranei conficcati nell’occhio
Trattamento d’attesa:
- trattare come abrasione corneale ma applicare tetraciclina ogni 6 ore e bendare l’occhio;
- invio urgente a oculista; non rimuovere né far strofinare l’occhio.
Ferite delle palpebre o del bulbo oculare
- Se fuoriuscita di liquido o gel vitreale → emergenza oculistica.
- Chiudere delicatamente le palpebre e coprire con garza sterile imbevuta di vaselina; fissare con cerotto.
Ustioni chimiche
- Lavare abbondantemente con acqua per ≥10 minuti (Fig. 5.3 – Lavaggio chimico oculare).
- Colorare con fluoresceina e, se lesione marcata, applicare unguento oftalmico e garza con vaselina ogni 4 h; invio medico urgente.
Lesioni oculari da arco elettrico (“flash del saldatore”)
Sintomi: dolore fotofobico, sensazione di sabbia, arrossamento bilaterale dopo 12–24 h.
Trattamento: lavaggi con acqua fredda, impacchi freddi, occhiali scuri, unguento tetraciclina ogni 4 h. Evitare nuova esposizione ai raggi UV.
2. Malattie oculari non infettive
Emorragia subcongiuntivale
Sanguinamento tra congiuntiva e sclera, spesso dopo sforzo o vomito. Aspetto rosso vivo, vista normale, nessun dolore. Reassicurare: regredisce in 1–2 settimane senza trattamento.
Cataratta
Opacità del cristallino, frequente oltre i 60 anni o in diabetici. Sintomi: offuscamento visivo, abbagliamento, peggioramento della miopia, assenza di dolore. Raccomandare visita oculistica programmata; intervento chirurgico quando la riduzione visiva interferisce con le attività quotidiane.
Glaucoma
Pressione intraoculare elevata con danno progressivo del nervo ottico.
Glaucoma acuto ad angolo chiuso
Emergenza oculistica dovuta a aumento improvviso della pressione.
- Dolore intenso frontale o temporale;
- nausea, occhio rosso, cornea lievemente opaca, midriasi fissa, aloni colorati;
- necessario intervento di urgenza per ridurre la pressione entro poche ore.
Gestione immediata: somministrare morfina i.m. 10–15 mg ogni 3–4 h se necessario, in attesa di trattamento specialistico.
Glaucoma primario ad angolo aperto
Perdita visiva progressiva periferica, asintomatica fino a stadi avanzati. Necessita di diagnosi specialistica precoce e terapia protratta; non trattabile a bordo.
3. Malattie oculari infettive
Blefarite
Infiammazione cronica dei margini palpebrali.
- Arrossamento, croste simili a forfora, prurito, lacrimazione, fotofobia, perdita ciglia.
- Applicare tetraciclina 1% lungo i bordi palpebrali 2 volte/die; se persistente, visita oculistica.
Congiuntivite
Infezione della congiuntiva (virale o batterica), altamente contagiosa.
Sintomi: arrossamento diffuso, secrezione mucopurulenta (batterica) o sierosa (virale), fotofobia e palpebre incollate al mattino.
- Applicare unguento alla tetraciclina;
- isolare il paziente finché la secrezione sia cessata;
- igiene scrupolosa delle mani e asciugamani individuali.
Non usare corticosteroidi. Richiedere consulenza medica se: uso di lenti a contatto, visione ridotta, trauma o corpo estraneo recente.
Cheratite
Infiammazione della cornea, potenzialmente cicatriziale. Dolore medio‑intenso, arrossamento, lacrimazione, offuscamento visivo.
Richiede valutazione oculistica immediata. Non usare corticosteroidi senza supervisione.
Orzaiolo (Hordeolum)
Infezione stafilococcica di una ghiandola palpebrale (interna o esterna).
- Gonfiore arrossato e dolente con possibile piccolo ascesso visibile;
- unguento antibiotico 4 volte/die per 7 giorni; se non regredisce in 48 h → consulto medico.